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Siamo tutte Wonder Woman

Ma noi donne siamo davvero delle Wonder Woman?

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Devo ammettere che quando racconto a qualcuno la mia giornata tipo mi rispondono tutti allo stesso modo.

E chi sei WONDER WOMAN?

No, non lo sono.
Anche se mi sono comprata la maglietta per prendermi un po in giro.

Sono una che ci prova.
Perchè se non ci provi non lo sai.
Non lo sai come va a finire.
Non lo sai fino a quanto puoi spingerti oltre.
Se non ci provi resti nelle 4 mura della tua comfort zone.
Ed io la comfort zone non la voglio.
Voglio spostarmi sempre un po’ più in la.
Poi magari cado e mi accorgo che non ce l’ho fatta.
Ma ci ho provato.

Sono tante donne in un solo giorno.
La ragazza che vorrebbe ancora 5 minuti al mattino.
La donna che si trucca in bagno per sentirsi un po più bella.
Quella che si guarda allo specchio per controllare la sua silhouette
Sono la mamma dispensa baci di un nuovo buongiorno.
Quella che infila le calze a figlie ancora troppo piccole perchè riescano da sole.
Quella che grida “sbrighiamoci che è tardi”
Sono figlia quando ho bisogno ancora dei miei genitori
Sono una donna che lavora.
Sono la signora delle pulizie quando rientro a casa e devo ancora sistemare casa.
Sono la cuoca che prepara quello che piace alle bambine e quello che piace a noi adulti.
Sono una buona amica la sera nei pub.
Sono quella che trova il tempo per andare in palestra.
Quella che rimbocca le coperte e dice “Fate bei sogni anime mie”

Sono tante donne.
Eppure una sola.
Mi sento una trottola e poi crollo a letto due secondi dopo che mi sono stesa.

Giovedì scorso sono andata a Milano alla sede italiana della Boiron (gli uffici sono fighissimi)
Ho incontrato Valérie Poinsot Direttore Generale Delegato del Gruppo Boiron e autrice del libro

                                         Wonder Women. Dite sì ai vostri poteri.

 

libro

Valerie somiglia più ad una amica che sa dispensare buoni consigli.
Che ti dice quello che hai bisogno di sentirti dire.
E che ti fa dire “Sì, ce la posso fare anche io” (senza nessuna esitazione)
Ed è una donna, moglie, mamma (di tre figli- sono tantissimi tre figli) e donna in carriera.
E se le chiedi come fa a fare tutto, ti risponde che è circondata da tanta gente felice di aiutarla. (ha delegato!!!!)
Ecco quindi i consigli che ci ha dato e di cui dobbiamo fare tutte tesoro

  1. Scopriamo il “motivo che ci muove”

Qual è la nostra missione, il “motivo che ci muove”? Non possiamo evolvere e progredire se non abbiamo un progetto…di vita. Per chi sceglie di lavorare in azienda, una delle chiavi per avere successo è che i nostri valori coincidano con quelli dell’impresa.

  1. Diciamo sì, senza aggiungere un “ma”!

Dopo aver identificato il nostro progetto, la nostra missione, il passo successivo è avere il coraggio per realizzarlo. Le donne, rispetto ai colleghi uomini, fanno molta più fatica a “lanciarsi”, a credere fino in fondo nelle proprie capacità. Un “sì” a cui segue un “ma” è in realtà un “no” per lo sviluppo del nostro progetto, e quindi della nostra realizzazione. Solo se siamo convinte al 100% della bontà del nostro piano, avremo l’energia necessaria per realizzarlo!

  1. La testa per riflettere, il cuore per sentire e il corpo per passare all’azione

Per raggiungere i nostri obiettivi, abbiamo bisogno di tutti questi elementi. La testa ci aiuterà a prendere coscienza dei nostri poteri, il cuore a seguire la nostra passione, mentre il corpo ci sarà utile per passare all’azione. Facendo funzionare all’unisono questi tre elementi, aumenteremo la nostra capacità di brillare e di raggiungere i nostri obiettivi, professionali e famigliari. Oggi nessuna opportunità è preclusa alle donne.

  1. Osare, osare, osare

Quando penso all’audacia, mi vengono in mente due immagini. Quella di una rana, che aspetta il suo pasto tranquillamente seduta su una ninfea e quella di un pipistrello: un animale curioso e volitivo che vola verso il suo pasto. Scegliamo di essere pipistrelli. E ricordiamoci delle bambine che eravamo, dell’audacia di cui facevamo sfoggio nei nostri sogni. L’audacia è un elemento fondamentale per portare a termine i progetti, per risolvere una crisi, per contribuire in maniera creativa a un progetto. Impariamo quindi ad agire e dire quello che pensiamo, in ogni situazione, se crediamo che possa contribuire al nostro progetto.

  1. Per guidare gli altri, dobbiamo prima imparare a guidare noi stesse

Essere manager significa imparare a guidare noi stesse. Dopo aver trovato la motivazione per noi stesse, saremo pronte a guidare un’equipe, a motivare anche i collaboratori. Il manager è colui/colei condivide con la sua squadra una visione, fa crescere le persone, apporta un senso ai progetti e le motivazioni giuste per raggiungere gli obiettivi.

 6. Accogliamo e onoriamo gli errori

Commettere degli sbagli ci aiuterà a crescere più di ogni altra cosa! Per chi sa accettare i propri errori e imparare da questi, sarà molto più semplice rischiare. Senza la paura di sbagliare, saremo libere di provare strade nuove e così di contribuire in maniera creativa al nostro progetto.

 7.Coccole per la nostra autostima

Una buona dose di autostima è una delle chiavi per ottenere successo. Riconoscere le cose belle che abbiamo fatto fino a quel momento è importante almeno quanto riconoscere i nostri errori. Se già abbiamo un ruolo di responsabilità, oppure lo desideriamo, è utile individuare quello che di buono abbiamo realizzato.

 

  1. Non è il titolo che conta, ma il desiderio di assumersi delle responsabilità

Questo è un consiglio che prendo in prestito da Christian Boiron, Direttore Generale del Gruppo Boiron e mio mentore, che mi ha dato l’opportunità di crescere professionalmente; è fondamentale non badare solo ai titoli, ma concentrarsi sui progetti che ci danno la possibilità di crescere, dicendo sì alla nostra leadership… a qualsiasi livello.

 

  1. Le mamme hanno una marcia in più!

Una donna che diventa mamma si apre a nuove possibilità e sviluppa una capacità preziosissima: impara a gestire attività diverse in un’unica giornata e diventa “multi-tasking”, se già non lo era! Troppo spesso, le donne sottostimano questa capacità e non realizzano quanto l’avere dei figli possa rappresentare un valore: i bambini ti obbligano a organizzare le giornate al meglio, a concentrarti al massimo, a sfruttare ogni momento disponibile per renderlo “di qualità”.

 

  1. Chiediamo aiuto

In ogni ambito, saper delegare è una capacità fondamentale per riuscire a conciliare con successo ogni aspetto della propria vita. Non è possibile per nessuna di noi gestire tutte le attività legate al lavoro e alla vita privata, visto che è altresì fondamentale ritagliarci sempre del tempo per noi. Mai sottostimare la generosità delle persone che ci sono vicine…smettiamo di avere paura di chiedere aiuto!

 

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