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I papà vengono da marte e le mamme da venere. Il manuale per i genitori a uso terrestre

I papà vengono da Marte, le mamme da Venere. Il manuale per i genitori a uso terrestre

Ho scoperto di aspettare Giada che ero già alla sesta settimana di gravidanza.

Avevo interrotto la pillola a gennaio e da allora ho sempre avuto il ciclo irregolare.
Ogni volta ero certa di essere rimasta incinta e invece no.
In pratica avevo il ciclo ogni 40 gg.
Così il 3 giugno del 2008 (dopo 12 gg di ritardo) mi decido a comprare un test di gravidanza.
E subito dopo andai a comprare gli assorbenti.
Convinta che la sacra regola del fai il test poi ti viene il ciclo avrebbe colpito anche quella volta.
Arrivo a casa, corro in bagno e squilla il telefono.
Era mia sorella:” Ciao Sorella hai tre minuti di tempo?”
“Sì perchè?”
“Sto facendo un t.est di gravidanza”
“Cheeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee stai facendo?????”
“Sì, ci stiamo provando.
 Aspetta che faccio pipì -plin plin- cazzo Sorella ci sono due linee che cazzo vuol dire?
Oh mamma Oh mamma due linee due linee”
“Stai tranquilla forse una scompare”
“Vabbene mi fumo una sigaretta…potrebbe essere l’ultima”
Ritorno in bagno, le due linee sono sempre lì.
S O N O I N C I N T A.
Saluto Sorella ed esco di nuovo.
Passo in farmacia, compro la crema per le smagliature (sono psicopatica) e un paio di scarpine bianche.
Ritorno a casa e aspetto che Lui rientri a casa.
Appena arriva gli do la scatolina.
“Un regalo per te. Aprilo subito”
Apre la scatolina, prende le scarpine e mi chiede: “Cosa sono?”
Cavolopensichesiano?
“Sono incinta”
Mi guarda con occhi increduli.
Non dice nulla.
Giuro nulla.
Ed io:”non sei felice?”
“Sì che sono felice solo che non me l’aspettavo che fossi già incinta. C’è gente che ci prova per anni”
Mi ha accompagnata ad ogni ecografia, accarezzava la pancia e ci restava male quando io sentivo i calcetti e lui no.
Vi ho raccontato questo perchè quando mi hanno chiesto di leggere in anteprima il libro I papà vengono da marte e le mamme da venere (in vendita dal 29 aprile)  ho accettato proprio perchè ero curiosa di sapere come vivono la gravidanza i papà.
Due lineette sul test, e di colpo la nostra vita cambia per sempre. Fino a un momento fa eravamo noi due soli, una coppia, ora saremo in tre (o in quattro, in cinque…). È un’ondata di felicità, stiamo toccando il cielo con un dito, eppure allo stesso tempo non possiamo nascondere mille paure. All’improvviso bisogna ridefinire la vita: le priorità, gli impegni, i ruoli, il rapporto con l’altro. E nella ricerca di un nuovo equilibrio ci appare più che mai netta una non trascurabile evidenza: gli uomini e le donne vengono da pianeti diversi. In questo libro, un “marziano” e una “venusiana”, che insieme hanno fatto quattro figli (e se la stanno ancora cavando egregiamente), ci rivelano la propria storia di genitori dai rispettivi punti di vista di padre e di madre, come in un diario personale, ma anche di esperti: psicoterapeuta lui, psicopedagogista lei. Le sfide principali dei primi tre anni di vita del bambino, dal test di gravidanza al primo giorno di asilo, sono raccontate “in presa diretta” e poi messe sotto la lente d’ingrandimento, per capire che cosa succede nella mente di lui e di lei. Lo scopo? Trovare, nella differenza, una sintesi originale e unica nella quale ciascuno, e soprattutto il nuovo nato, possa crescere serenamente.

Ho capito Lui un po’ di più.
Mi è dispiaciuto averlo messo da parte perchè “io sono più veloce” (è vero che lo sono però ho sbagliato a metterlo da parte) 

Il padre sta cambiando il pannolino al piccolo di pochi mesi. Si accorge che deve sostituire anche il body e affronta l’impresa di svestirlo e rivestirlo da capo a piedi. La mamma entra in bagno e osserva. Dopo pochi secondi, si intrufola tra i due per sistemare gli adesivi e riposizionare il pannolino: «Faccio io, che sono più veloce!» dice.
Pensiero di lui: “Deve sempre fare a modo suo, e poi si lamenta se non la aiuto. Mi fa pesare che soltanto lei fa tutto bene. Non stavo facendo male al bambino. Certe volte è proprio presuntuosa”.
Metapensiero: “Mi dispiace che la mia compagna non capisca quanto è importante per me provare a cavarmela da solo. Mi ha fatto sentire inadeguato, incapace di prendermi cura del piccolo. Non ha fiducia in me”.

Forse al posto delle scarpine sarebbe stato più utile poter leggere questo libro.
Per me e per Lui.
Perchè sopravvivere come coppia all’arrivo di un figlio non è affatto facile.
Non lo è neanche al secondo figlio (mi sembra giusto farvelo sapere) 
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4 thoughts on “I papà vengono da marte e le mamme da venere. Il manuale per i genitori a uso terrestre

  1. Anche io ho comprato le scarpine da regalare a mio marito quando ho fatto il test del mio secondo figlio. Rosa con strass…perchè me lo sentivo, IO, che sarebbe stata femmina dopo Riccardo!!! Seeee…9 mesi dopo o giù di lì è nato Francesco e quelle scarpette ora sono chiuse in mobiletto. Ogni volta che le vediamo ci ridiamo sù…il sesto senso delle mamme!!! Ahahah…che bei momenti e che bei ricordi!!!! Carina questa grafica ma, se devo essere sincera, l'altra mi piaceva di più!!!! Kiss Kiss

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  2. mi sembra carinissimo come libro! io devo dire che invece ho lasciato molto spazio al mio compagno per la mia prima figlia..”tetta” a parte siamo sempre stati intercambiabili dai primi giorni..invece per il secondo ho fatto piu fatica ..mi sono sentita forse piu mamma o semplicemente piu sicura di me…

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