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Terrible four quasi five

Terrible four quasi five

immagine tratta da mamma imperfetta

Che i “terrible” dopo i due anni sarebbero stati un continuo mi avevano avvisata.
Ma devono ammettere, nonostante la mia propensione ad aspettare sempre il peggio, che non credevo davvero fosse così.
Gli ultimi mesi con Giada sono stati e sono pesantissimi.
Contesta tutto.
Qualsiasi cosa io le dica Lei mi risponde “Non è vero”
Da “Giada vai a lavare le mani” a “Giada non si dicono le bugie” la risposta senza passare dal VIA è sempre la stessa.
“Non è vero”
E poi ogni volta che parlo con un adulto o al telefono Lei, proprio in quel momento, deve farmi mille domande.
“Giada non si parla quando parlano i grandi tra di loro devi aspettare che mamma finisce altrimenti è cattiva educazione e la gente pensa che tu sei una monellina”
Pianto disperato seguito da un “Noooon è veroooooooooo” (qui scatta anche la cadenza puteolana che non ve la raccomando)
Sono diventata intollerante al “non è vero”.
Mi arrabbio.
Sono diventata una mamma che urla e non lo sono mai stata.
Ovviamente le nonne se mi sentono che la sgrido si muovono subito in Sua difesa ed io passo solo per quella pazza e isterica.
Passino le regressioni per la nascita della sorellina che ci stanno tutte (Giada è da manuale compreso l’indice le note a piè pagina), però non posso cedere adesso.
Sento che, se dovessi essere troppo tollerante adesso, la perderei quando sarà più grande.
Forse vorrei io la figlia da manuale.
Forse vorrei indossare un viso finto da mamma delle pubblicità che è sempre sorridente e non si compone neanche quando suo figlio porta a casa tutti i bambini del paese per fare merenda o fare la pupù.
Lo so che quella mamma non esiste.
Però io vorrei avere più momenti per essere sorridente che momenti in cui mi tocca fare la cattiva.
Forse quello che voglio non esiste.
O forse sì….
O forse sono solo diventata una madre esaurita.
Giuro che mi bastava essere imperfetta.

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7 thoughts on “Terrible four quasi five

  1. UUUh come la conosco questa sensazione. Non amo chi si autolinka ma mi permetto di farlo solo per tenere il commento a una lunghezza decente: http://whymumwhy.blogspot.co.uk/2012/01/non-e-la-mamma-in-me-che-urla.html. Della serie: ci sono passata eccome. E francamente non credevo di uscirne.
    Poi c'è stato un giorno in cui non so se cosa ho capito, o semplicemente mi sono arresa al fatto che urlare e opporsi non funzionava. E qualcosa dentro di me è scattato, facendo scattare qualcosa anche dentro alla mia bimba. Che magicamente ha iniziato ad ascoltare. Persino obbedire, con qualche ovvia eccezione.
    I consigli che ho elaborato/ricevuto (che certo mica una se lo sogna da sola come fare il miracolo) si riassumono in pochi punti essenziali:
    – scegli le tue battaglie: quindi a volte “lasciala vincere” per evitare che ogni cosa diventi un braccio di ferro.
    – lasciarle la scelta tra due cose il più spesso possibile (es. laviamo le mani. preferisci questo sapone o quest'altro?)
    – “mettersi di lato”, (cioè evitare di essere “confrontational” dicono gli inglesi, lo scontro frontale. combattere le battaglie fuori dal campo di battaglia accettando di cedere apparentemente a volte solo per uscire dalla situazione di scontro. e tornarci sopra in un altro momento, quando il messaggio può essere davvero recepito)
    – dire cosa fare anziché cosa non fare. es: “noi diciamo sempre la verità” anziché “non si dicono le bugie”. sembra una scemata, ma nella testa di un quattrenne le due frasi agiscono in modo radicalmente diverso. (questo consiglio si trova in moltissime salse in molti siti e libri, per chi vuole approfondire. per me è stato come un bibidibobidiboo).

    Trovo difficilissimo tuttora a volte mettermi nella posizione giusta, ma è talmente evidente che funziona che mi rode quando non ci riesco (certo, richiede una pazienza di giobbe).
    scusa, mi sono allargata, ma questi argomenti mi piacciono molto.
    forza che li rimpiangeremo questi anni!

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  2. Che dire… Ti capisco ..eccome se ti capisco!! Anche da noi un po' di gelosia e la mia parte in una specie di trans dicendo “ti devo dire una cosa” e lo ripete allo sfinimento …. Quand'è così è finita mi porta a strillare e lo sa…sembra che lo faccia apposta..in più credo siano in questo periodo in un misto tra stanchezza ed eccitazione per il natale…l'ultima volta che mi ha fatto un capriccio allucinante mi ha detto: ma io son stanca! al che presa dal nervoso le ho detto e allora mettiti a dormire! L'ha fatto !!(il che mi ha stupita perché farle fare la siesta il pomeriggio è un'impresa) e dopo 3 ore si è svegliata un'altra bambina! Coraggio..anche per noi credo ci sia un po' di stanchezza in questo periodo e quindi tolleriamo meno.

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  3. Ma le mamme della pubblicità durano cinque minuti! E sono sicura che cinque minuti di pace e sorrisi con lei li hai. Valorizza quelli. Il resto è un percorso a ostacoli che si chiama educazione. Ma prendi le energie dal minuto di coccole, dai 30 secondi di risata insieme, dalla canzoncina canticchiata in coro. Quei momenti valgono più di un capriccio, per tutte e due. Comunque anche la mia è stanchissima, a cena lottiamo per non farla addormentare. E la stanchezza non aiuta. Ma vedrai che migliorerà, migliorerete. Anche io urlo, che con due gnome poi uno non ha tante energie a cui pescare per rimanere calme. Ma arriveranno tempi migliori ne sono sicura!!

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