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Il giorno in cui sono diventata una persona normale

Tra 25 minuti esatti saranno ufficialmente finite le mie ferie.
Respiro forte e trattengo il fiato.
Ok, rientro domenica ma i prossimi due giorni saranno quelli del classico week end.
Devo ripeterlo più volte per ricordarmelo.
Perché da adesso in poi dovrò imparare a considerare questi due giorni come “tanto tempo”.
E lo so che 48 ore passano in fretta.
E so anche che altrettanto in fretta mi passerá questa sensazione di beatitudine.
E la pelle comincerà a scolorirsi.
Lo so!
Peró. Peró. Peró….
Oggi dopo tre anni e mezzo dalla nascita di Giada posso a rigor di logica confermare di essere stata in vacanza.
Ho dormito SEMPRE tutta la notte.
8 ore di seguito almeno.
Non é poco.
C’é speranza.
Per tutti.
Basta non impazzire nell’attesa.
E oggi per la prima volta dopo tanto e tanto tempo penso che non ho per niente voglia di rientrare lunedì a lavoro.
Niente di speciale.
Lo so.
Sono solo diventata una persona normale.
E lunedì mattina saró incazzata nera.
Lo so già…

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6 thoughts on “Il giorno in cui sono diventata una persona normale

  1. Io leggo e mai mi paleso, tranne oggi che vedo scritto le parola “dormire” e ” 8 ore” grazie, c'è speranza, ora so. Mi mancano solo 2 anni e mezzo. Terrò duro 🙂
    Sei forte, baci

    Mi piace

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