Giada · giocattoli · io mamma · lavoro

Ho comprato la mia assenza

Il 9 maggio accompagnerò Giada a scuola alle 8 del mattino.
Alle 9 sarò in aeroporto per andare a Torino.
Rientrerò il 14 maggio.
Io il giorno della festa della mamma non sarò a casa con mia figlia.
Lei non potrà dirmi la poesia che ha imparato a scuola.
Ed io quando mi sono resa conto che quel giorno non ci sarò mi sono sentita in colpa.
La corazza aveva resistito.
E’ già capitato che siamo state lontane qualche giorno.
O a volte, semplicemente,  Lei voglia dormire dai nonni.
Non è mai stato un problema.
Lei ne è felice.
Si vede e me lo dice.
La scorsa settimana Le ho detto che la mamma deve andare a lavorare un po’ più lontano per qualche giorno e…
E che al mio ritorno Le avrei portato un super regalo.
E che poteva sceglierlo Lei.
Io lo so che non si fa.
E nella mia vita a.f. avrei criticato aspramente una mamma che se ne va fuori a lavorare e che per farsi perdonare ritorna a casa con un regalo.
Però io alla Fiera del libro di Torino volevo andarci da una vita e quando me l’hanno proposto non ho esitato un solo istante.
Voi al mio posto cosa avreste fatto?
Per adesso posso dirvi che io il 14 maggio ritornerò con una confezione di Lego Cenerentola.

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29 thoughts on “Ho comprato la mia assenza

  1. dire che hai fatto bene…non si deve essere sempre rigidi negli insegnamenti della vita..le parentesi di regalo ci possono essere tranquillamente anche per sentirci meno in colpa per quello che pensiamo sia una nostra colpa..che poi voglio dire non lo è…buona fiera…

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  2. Beh, per me hai fatto benissimo… sia decidere di andare alla fiera del Libro… oltre che mamma sei anche una donna con i tuoi interessi ed è giusto non rinunciare proprio a tutto per amore dei figli. In fin dei conti sono pochi giorni. E' un peccato che tu non ci sia per la festa della mamma, ma nulla ti vieta di farti recitare la bella poesia al ritorno. E per il regalo? Hai fatto benissimo! Mio padre per lavoro se ne andava spesso e al ritorno si nascondeva metri di caramelle e lecca lecca nelle tasche. Arrivava, si chinava, io me lo baciavo e poi notavo spuntare da una tasca un ciucetto coca cola, lo tiravo e ne comparivano altri. Poi anche da altre tasche. Non sarà stato proprio giusto e sano, ma è un ricordo meraviglioso di mio padre!!!!!

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  3. hai fatto bene su tutta la linea, anche se ora ti dispiace non esserci proprio domenica.
    Io sono sempre dell'idea che è meglio la qualità che la quantità.
    E anche il regalino, perchè no?

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  4. Non prenderla così. Il salone del libro di TO è spettacolare e un grandissimo evento per un autore. Io ci sono stata lo scorso anno e volavo letteralmente, poi ho visto che il mio romanzo era sistamato un po' male e ho come dire, abbassato le ali, ma rimane un grande spazio per chi ama i libri, che scriva o no.
    Infatti ci torno quest'anno, con grande gioia.
    Per non dire che la festa delle mamma è una convenzione, non è il compleanno di tua figlia caspita!!!! baci

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  5. sicuramente, loro un giorno ci diranno se siamo state all'altezza, ma già il fatto che tu rifletta su questo vuol dire, secondo me, che sei attenta ai suoi bisogni.
    Sacrificare troppo però la propria vita non va bene. Hanno bisogno di madri felici e soddisfatte e non di mamme frustrate.
    Io ho sempre lavorato, per necessità ma anche perchè non potrei mai fare la casalinga a tempo pieno. Tempo a loro ne ho dedicato molto ugualmente 🙂

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