scleri

In ostaggio

Alle 6.30, come ogni mattina, è suonata la sveglia.

In pratica sono stata rianimata dal coma profondo del coma profondo in cui cado quando vado a letto.
L’ho posticipata per ben 15 minuti (3 volte) .
Alle 6.45 mi sono rotolata giù dal leto ed ho cominciato a fare la mia maratona per uscire di casa, io e Giada, entro le 7.30.
Sono arrivata al fotofinish.
Ho vinto.
Anzi no…avrei vinto.
Perchè fuori casa c’era una bella transenna con 50 persone in strada (ho scoperto che erano lì dalle tre del mattino).
“Non si passa.
Stiamo manifestando contro la discarica.”
La protesta ci sta tutta.
E sono solidale con loro.
Sui volantini però avevano scritto che la manifestazione sarebbe cominciata alle ore 10.00
Invece no.
Si sono anticipati.
Sticazzi
In pratica io e i miei vicini siamo stati costretti in casa.
Non si va a lavoro.
Non si passa.
Non si esce.
La città è in lutto cittadino.
Sinceramente io mi sono sentita un po’ rapita.
Speriamo che domani si possa uscire.
Altrimenti so’ cazzi
#noalladiscaricadelcastagnaro
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4 thoughts on “In ostaggio

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