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L’amore rubato

Indignata.
Così mi sento dopo aver letto del NO all’obbligo del carcere per gli stupri di gruppi.
Non sono una che si sconvolge facilmente.
Per me se non si lede la libertà altrui puoi fare sesso con chi ti pare.
Non mi sconvolgo se al presidente Tal dei Tali piace andare con un trans basta che poi faccia bene il Suo lavoro.
Non trovo nulla su cui puntare il dito in un rapporto omosessuale.
Puoi andare in locali per gli scambi di coppie, andare a puttane, permetterti una escort di lusso, partecipare ad un’orgia o avere una videoteca di film porno che manco a Pigalle riesci a trovare.
Però lo stupro NO.
Su questo non ci sto.
Mi arrabbio.
Mi indigno.
Mi fa schifo.
Nessuno può permettersi di infilare il suo pene tra le gambe di una donna se questa non ci sta.
Non va bene.
Adesso che lo stupratore sia solitario o in gruppo, lucido o ubriaco o strafatto di droga, un familiare o un perfetto sconosciuto non cambia la questione.
E se un giudice si permette anche solo di pensare di poter assolvere chi ha violato in tal modo la libertà di una persona allora è colpevole anche Lui.
Caro Giudice in questo non stai mandando un messaggio sbagliato stai semplicemente partecipando allo stupro.
Ti sei macchiato dello stesso reato che dovresti, per lavoro, punire.
Sei colpevole anche Tu ne più e ne meno di chi ha, in pochi minuti, rubato un orgasmo.
E soprattutto mi chiedo
“Avresti emesso la stessa sentenza se al posto di quella ragazza ci fosse stata tua moglie o tua figlia?”
Pensaci bene perchè si dice  che la legge è uguale per tutti.
.

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18 thoughts on “L’amore rubato

  1. Per me il carcere non serve a niente. Serve solo a peggiorare le persone che ci vanno (e che nel 90% dei casi sono poveracci che non possono permettersi un bravo avvocato).
    Neanche la castrazione serve, basta usare qualcos'altro.
    Sono per la rieducazione. O il linciaggio, nei casi più gravi.

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  2. Eh no, non è assolutamente uguale per tutti. Intanto i “servizi segreti” cinesi in meno di un mese hanno rintracciato e giustiziato gli assassini di padre e bimba, noi invece abbiamo gli inquirenti che non reggono la vista di un cadavere, ci vomitano sopra e poi puliscono…

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  3. Ho letto lo stesso articolo stamattina, mi viene lo schifo più totale!!! Una cosa vergognosa!!! Adesso si arrogano il diritto di far quello che gli pare, che tanto non fanno un giorni di galera. Non ho parole!

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  4. Questa sentenza ha fatto scalpore ingiustificatamente, perchè non è stata capita. In sostanza la Cassazione ha semplicemente stabilito che non per tutti gli imputati di stupro di gruppo (tipo il 7mo o l'ottavo che ha fatto solo il palo) ci debba essere il carcere preventivo PRIMA del processo, ma PUO' esserci una misura alternativa tipo gli arresti domiciliari. tutto questo PRIMA del processo. Dopo il processo (DOPO) il carcere RESTA per tutti i partecipanti, anche per chi dovesse aver avuto un ruolo solo marginale, MA ACCERTATO DAL GIUDICE. Quindi la sentenza parla esclusivamente di custodia cautelare. La custodia cautelare, troppo spesso in televisione dimenticano di dirlo, è di per se ingiusta: si tratta di una condanna senza processo, molto spesso anche senza prove, c'è solo un'accusa. La ragione di questa ingiustizia è che ci sono casi specifici in cui è di maggiore importanza la tutela della società prima che siano trascorsi i tempi tecnici per approfondire il caso. Ci devono essere CONTEMPORANEMENTE: pericolo di fuga, pericolo di reiterazione del reato, particolare gravità del reato. Poi ci sono gli “arresti in flagranza, per cui, senza processo, subisci l'arresto (che è semplicemente l'essere condotti immediatemente in carcere, anche se poi di solito – ma non sempre, vedi la polemica sulle “camere di sicurezza” – segue la custodia cautelare) in cui si presuppone che, se un appartente alle forze di polizia, esperto e giurato, ti ha visto compiere un determinato fatto inequivocabile, diminuisce l'ingiustizia di una condanna “cautelare” prima del processo perché, in fondo, se t'ha visto un poliziotto le prove ci sono. Siccome, in generale, per la legge vale la proporzionalità della reazione rispetto all'offesa compiuta (o presunta) non mi meraviglia che la cassazione stia a decidere che in casi di ruoli marginali in alcuni delitti non sussistano di per se le motivazioni di una carcerazione preventiva. Giusto per far capire ancora meglio la differenza fra pena detentiva e carcerazione preventiva, la COSTITUZIONE stabilisce che debbano essere posti dei limiti perentori e generali alla carcerazione preventiva, prima che arrivi una condanna; ora non ricordo quant'è, l'hanno cambiato spesso, ma comunque si tratta di mesi, non di più. Tra l'altro, la forma per punire rapidamente i delitti che causano un grave allarme sociale c'è, e non pone questi problemi: si chiama processo per direttissima. Inoltre allo Stato, e quindi a noi contribuenti, la detenzione preventiva costa tantissimo, così come il risarcimento danni per ingiusta detenzione preventiva di chi successivamente viene riconosciuto innocente con sentenza passata in giudicato.

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