papà · parliamoci · vita di coppia

ParliamoCI: l’intervista a Spoonman_80 ovvero il papà di Leonardo

O sarebbe meglio dire il compagno della mamma più geek e malata di social media del web.

Sono molto orgogliosa di presentare questa intervista.
Perchè la gravidanza di @nouv84 e di @spoonman_80 l’ho seguita tutti i giorni su twitter e lo ammetto quando è nato Leonardo, un mese e mezzo fa,  mi sono sentita un po’ zia anche io.

Vi presento, quindi, un neopapà 2.0: trentunenne, toscano, insegnante e ovviamente geek a tempo inderteminato:

Parlarci un po’ di te, che uomo, padre e compagno/marito sei?

Non penso stia a me dire come sono, semmai vi posso dire chi spero di essere: un compagno ed un padre premuroso e presente, un uomo che nel suo piccolo lascia un segno minuscolo nelle vite di chi incontra.
Troppo profondo?  Allora diciamo che spero che la mia ragazza mi sopporti e non mi cacci di casa perché i miei hanno già venduto il letto dove dormivo e mio fratello si è appropriato della mia ex camera.
Quanti anni hai e da quanti anni sei insieme alla tua compagna/moglie
Ho 31 anni e stiamo insieme da quando ne avevo io 24 e lei 20.

A che età sei diventato padre? 
Sono diventato padre di un bellissimo bambino, Leonardo, un mese fa.

La paternità è stata voluta o è “capitata”? Come hai preso la notizia che saresti diventato papà?
La paternità non è stata né voluta, né capitata: potremmo dire che è stata una sorta di roulette russa, uno “stiamo a vedere che succede”, ed è successo (adesso mi faccio chiamare “Il Cecchino”).
La notizia, io, l’ho presa benissimo, mentre Chiara lì per lì s’è sentita crollare il mondo addosso, poi ha subito realizzato che la nascita di un figlio o di una figlia è una cosa che ti cambia la vita, ma che è altrettanto bella.

Mi racconti com’era la tua vita di coppia prima dell’arrivo di tuo figlio?
Vita di coppia normalissima: lavoro, casa, uscite con gli amici, qualche viaggio quando le finanze ce lo permettevano. In questo quadretto abbastanza banale c’è sempre stata una straordinaria complicità ed una forte comunione d’intenti. Ogni tanto rasentiamo la telepatia, ma penso che accada a molte coppie.
Personalmente credo che l’arrivo di un bambino sia una vera e propria bomba ad orologeria per un rapporto di coppia. Come è cambiato il rapporto tra te e tua moglie o la tua compagna? Vi capita di uscire da soli senza figli?

Probabilmente adesso il rapporto è meno centrato su “io e te”, e più su di “lui”, nel senso di Leonardo. Le basi del rapporto però , la complicità, la comunione d’intenti ecc.., non cambiano. Credo che in sostanza negli anni ci siamo allenati per questo: per gestire non solo la coppia, ma una famiglia. La bomba ad orologeria di cui parli scoppia solo se uno dei due si sottrae alle proprie responsabilità o se rimane intrappolato nella vecchia dinamica di coppia.  Ecco. Mi hai fatto dare una risposta che sembra un libro di Alberoni, ed un po’ ti odio, sappilo.

Aiuti in casa?
La domanda dovrebbe essere “Lei ti aiuta in casa?”. Ahaha! Scherzi a parte, la casa è di entrambi, quindi è giusto dividersi i compiti. Un uomo non dovrebbe aiutare qualcuno che fa la maggior parte del lavoro, dovrebbe fare almeno il 50%

Il mio compagno sostiene che noi donne usiamo troppo spesso le parole “MAI” e “SEMPRE” quando vi dobbiamo criticare, è vero? 
Non so, penso dipenda da chi ti trovi davanti: il “mai” ed il “sempre” li sento uscire anche da molte bocche maschili.

Passiamo alla fase hot:
quante volte in media facevate sesso tu e tua moglie prima della gravidanza?
Come tutte le coppie che stanno insieme da diverso tempo, nel nostro caso 7 anni, abbiamo alternato periodi di “magra” a periodi in cui le aziende di contraccettivi avrebbero dovuto mandarci una lettera di ringraziamento, diciamo così.
Come hai vissuto la sessualità con tua moglie quando era incinta?
Prima che Chiara rimanesse incinta non mi ero mai documentato sull’argomento; addirittura pensavo che avrei dovuto astenermi per quasi tutti e nove i mesi, vuoi per controindicazioni mediche, vuoi per impossibilità “meccanica” dell’atto. Mi sbagliavo! Forse molti uomini non sanno che una donna incinta è, più o meno, un ormone con le gambe: fino al quinto/sesto mese abbiamo vissuto un momento molto felice da quel punto di vista. Il sesso è decisamente appagante, nonostante le limitazioni della pancia, e la passione non manca, anzi! In quel periodo scherzando le dicevo sempre: “Se il risultato è questo ti rimetto incinta subito”.  Passato il settimo mese, sia per la calura estiva, sia per le dimensioni della pancia e per i movimenti del piccolo, abbiamo avuto un periodo di stop, anche se non totale, ma devo dire che mai, neanche per un momento, ho trovato poco attraente la mia compagna, nonostante lei si sentisse una “balena spiaggiata” (parole sue).  Ai miei occhi era ancora più bella, ancora più donna, ancora più desiderabile.
10) Adesso dicci quante volte, in media, fate sesso  dopo che siete diventati genitori
Non sono passate ancora 6 settimane dal parto, ed essendo stato veloce ma “distruttivo” (voi donne sapete di cosa sto parlando) non abbiamo ancora potuto fare l’amore. Questo non vuol dire che sono mancate le coccole o i momenti di tenerezza che ci ritagliamo tra una poppata notturna e l’altra. L’esperienza vissuta insieme, comunque, unisce molto.

Abbandoniamo i discorsi hot e passiamo alle ultime due domande:
cosa ti rimprovera in genere  la tua compagna?

Mi rimprovera se mi addormento sul divano, anche se sa che mi alzo presto la mattina;  si innervosisce se non spengo le luci uscendo da una stanza, ignorando se ritornerò dopo pochi secondi;  si arrabbia se camminando scalzo non alzo i talloni, come se al piano di sotto potessero morire al rumore dei miei passi;  si arrabbia se apro la confezione di un qualcosa prima che sia totalmente finita la confezione precedente, non rendendosi conto che anche lei fa lo stesso.

e tu cosa rimproveri o vorresti rimproverare a tua moglie o alla tua compagna?
Non vorrei occupare tutto lo spazio all’interno del tuo server, quindi cercherò di limitarmi: è lunatica a tal punto che dovrei prendere appunti per tenere il passo dei suoi cambiamenti d’idea; non si sa cucinare neanche un uovo sodo (mentre io sono il Masterchef della famiglia); è disordinata, ed essendo io pigro la casa rischia spesso di essere scambiata per un campo rom; le vengono in mente idee assurde (l’ultima delle quali era di andare alla Blog Fest 2011 incinta di nove mesi facendosi Firenze-Riva del Garda da sola, senza contare il fatto che a Riva del Garda non c’è manco la stazione ferroviaria).
Per te una domanda extra: tu, tuo figlio e la tua fidanzata siete famosissimi in rete.
Come ho detto abbiamo praticamente seguito  su twitter e sul blog la Vostra gravidanza però ho un dubbio che mi attanaglia:
alla fine cosa hai regalo a Chiara per la nascita di Leonardo?
Ehm.. ‘sta cosa mi mette un po’ in imbarazzo.. Le ho regalato una collana, ma la storia è un po’ complicata. Avevo comprato una bella collana per la ragazza di suo cugino che, facendo l’ostetrica, l’aveva seguita per tutta la gravidanza. Quando gliel’abbiamo data è venuto fuori che ce l’aveva già, e siccome a Chiara piaceva moltissimo, non l’ho cambiata e l’ho regalata a lei. Quindi, sì, ho riciclato un regalo, ma Chiara lo sapeva ed inoltre al momento non potrei regalarle ciò che davvero le piacerebbe, di conseguenza per ora il regalo è questo: una bellissima collana (riciclata). Sono una persona orribile, lo so…

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