son cose · storie vere · uomini

Quattrocosequattro

Metti che rientrando a casa hai scoperto che ti è finito il latte.
Sono le 19.30.
Hai già indossato la tuta 3 taglie più grandi.
Quella per la casa (a me fa morire sta cosa di avere i vestiti per stare in casa).
Dicevamo apri il frigo e scopri che hai finito il latte.
Ma anche il burro.
E i biscotti per la colazione.
E hai dimenticato di comprare i pannolini.
Hai fatto una spesa a cazzo: ammettilo.
Metti  però che tuo marito/il tuo compagno/il tuo fidanzato ma anche un toy boy ci sta bene è sulla strada del ritorno.
Gli telefoni e gli elenchi le quattrocosequattro da comprare.
Al telefono, colto da un’improvvisa amnesia totale e irreversibile, ti chiederà:
” E dove vado a quest’ora?”
Gli ricordi che abiti a 3 minuti dal centro commerciale che chiude alle 21.
Ergo ha un’ora e mezzo di tempo.
Ergo troverà tutto nello stesso posto.
Lui, che sa che non può dire di no, acconsentirà.
Entrato nel supermercato ha già dimenticato le quattrocosequattro da comprare.
Estrae con destrezza il cellulare della tasca.
Si allontana dalla signora che gli sta passando accanto e ti telefona per sapere cosa doveva comprare.
Gli ripeti rapidamente le quattrocosequattro. Lui annuisce.
Prende il latte e sceglierà quello che costa meno e non sarà della marca che usi abitualmente.
Se bevi il latte parzialmente scremato Lui lo prenderà intero.
Prende il burro.
Un pacco di biscotti a marchio che tanto sono uguali a quelli che normalmente compri.
Passa per il reparto degli alcolici e prende le birre ma anche le patatine.
Si dirige verso la cassa ma si ricorda dei pannolini.
Ritorna indietro e si dirige verso lo scaffale infanzia.
Preso dallo sconforto, per la moltitudine di marche ti ritelefona sottovoce.
Ti chiede la marca dei pannolini.
Al telefono gli dici la marca e ti incazzi pure un po’ perchè checazzocivuoleacomprarequattrocosequattro.
Lui agguanta il pacco di pannolini della marca che gli hai appena detto al telefono.
Quasi soddisfatto si dirige alla cassa.
Paga.
Sale in macchina ed entra in casa.
Metti a posto le quattrocosequattro che gli hai chiesto di comprare e……….
……………..i pannolini sono di 2 taglie in meno.
O in più.

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17 thoughts on “Quattrocosequattro

  1. Io ho i “vestiti di dentro casa” da quando ho iniziato ad avere anche una vita “fuori casa” cioè da quando andavo all'asilo..
    Le cose consumate, scolorite, ereditate e poi consumate, ereditate e poi scolorite..diventano SEMPRE “di dentro casa”…
    quindi respekt per la moda insidelequattromura!

    Per il resto…m'hai fatta morì dal ridere..

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  2. Dai, se sono taglie in più prima o poi li usi.
    Ma se sono più piccoli?
    Mio marito è bravissimo, è lui che fa la spesa settimanale, ma ha qualche difficoltà con le marche anche lui. Sarà nel DNA maschile.
    I vestiti per casa ce li ho anch'io, e li porto sempre visto che lavoro a casa, che tristezza…

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  3. ha ha ha, sì conosco la sensazione. Conosco anche la situazione. Questo conferma quanto poco stiano a guardare certi dettagli…pannolini, colazione, latte, tutto come da manuale!

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  4. mi sembra doveroso un chiarimento: il post me l'ha ispirato un signore visto al supermercato che chiamava sottovoce la moglie
    Poi mi sono ricordata che anche lui mi chiama sempre dal supermercato.
    E poi il mio lui non compra le birre (che compro io) ma la cocacola che io non compro neanche sotto tortura

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  5. Ecco qua il ritratto di mio marito…prima ancora di leggere la storia dei pannolini, già sapevo che li avrebbe presi di due taglie più piccoli!!Oddio come mi fa inc…si può dire?? no dai…faccio la brava: inc…avolare.

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  6. Post molto divertente, e tristemente moooolto vero!!!

    Io ho risolto mandando un sms con le cose da prendere, in maniera precisa. E se prende una cosa diversa perchè non sono stata chiara, sto MUUUTA… 🙂

    Finora, ha sempre funzionato!! Ahahahah

    E gli abiti da casa sono stupendi, fanno tanto CASA, appunto. 🙂

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  7. ho trovato molte verità condivise in questo post, per me è una quasi costante durante la spesa chiamare mia moglie, quando riesco a finirne una senza la telefonata a casa mi sento un eroe!

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