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Non sono una mamma part-time

Se c’è una cosa che odio è la stupidità delle persone.
Parole dette senza aver collegato prima il cervello.
Quando dico qualcosa IO penso a quello che dico.
Non sono meno spontanea, però peso le parole se devo dire qualcosa di importante.
E soprattutto non offendo le persone aggratis.
Mai.
Non divaghiamo.
Ricordo che al rientro a lavoro, dopo i cinque mesi di maternità obbligatoria – un mese prima e quattro dopo la nascita di Giada, La Zia (la famosa Zia della serie) mi disse che avrei cominciato a fare la mamma part-time.
Non ho dato molto peso alle parole di mia zia.
Non lo faccio mai.
Però non è stata l’unica.
Che qualcuno definisca il mio essere madre “part-time” solo perchè lavoro tutto il giorno (ore 8.30/17.00) mi irrita.
L’ho detto e non lo negherei neanche sotto tortura che a lavoro mi riposo.
E’ vero.
Però non è che entro a lavoro e stacco cuore e cervello dalle preoccupazioni che può dare una bambina piccola.
Il cervello è sempre attivo e pronto ad ogni evenienza per garantire la sicurezza e la tranquillità che ogni bambino HA IL DIRITTO di avere.
Semmai inserisco la modalità “impiegata” che va per otto ore e mezzo a braccio con la modalità mamma.
E’ successo che Giada abbia avuto la febbre ed io sia andata comunque a lavoro (succederà ancora: crocifiggetemi pure!) ed è stata dura e complicato riuscire a concentrarmi a lavoro.
Quando è successo ho desiderato (per pochi minuti a dire il vero) non lavorare o poter lavorare da casa.
Avrei preferito essere lì a toccarle la fronte ogni 30 minuti piuttosto che rubare una telefonata (uso il termine rubare nel senso di tempo tolto al lavoro- chiamo o messaggio sempre e solo dal mio cellulare) tra una riunione, una mail o una telefonata ad un cliente.
Però ci sono stata.
In un modo o nell’altro ci sono stata.
E al rientro dal lavoro, anche se a casa ho mille cose da fare e sono stanca, mi siedo a terra con mia figlia e gioco con Lei, metto in ordine quando Lei va a dormire.
Solo la febbre a 40 mi ha fermato: mi sa che il mio corpo si era messo in sciopero inneggiando al riposo.
E quando posso, se riesco (troppo poco a dire il vero), mi ritaglio dei momenti solo per me.
Questo per dire che sono tante cose:
– sono una mamma;
– sono una ragazza a cui piace andare ai concerti (il 19 novembre è vicino) ;
– sono una donna che lavora;
– e sono tante altre cose.
Probabilmente non sarò mai eletta Madre del Mese di certo però non sono una Mamma Part-Time.
E non lo sarò MAI.

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28 thoughts on “Non sono una mamma part-time

  1. Ho scritto un post che mi rimanda a questo e ovviamente leggendo il tuo voglio precisare che non considero assolutamente le mamme che lavorano mamme part time anzi penso che una donna che lavora e in più è mamma deve avere tutta la stima possibile…poi è vero che sono scelte di vita e soprattutto di possibilità. Io ho scelto di rimanere a casa ad occuparmi della famiglia e dei bimbi ma non mi sento assolutamente una madre Perfetta, anzi, sono piena di dubbi e paure e con nessuna verità in tasca solo che, potendo scegliere, e sapendo che non avrei vissuto bene le ore fuori casa ho preferito così…lungi però da me pensare che esistano madri part-time o madri full-time. Chi diventa mamma, lo diventa, sia che lavori fuori casa o no a 360° e di questo ne sono super convinta…Un abbraccio grande Waiting

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  2. @pentapata io ho i nonni che mi supportano e un po' di amiche che si rendono sempre molto disponibili: sono fortunata!

    @Eu è questo quello che volevo dire 🙂

    @mammola ti dirò questo post, che volevo scrivere da tempo, è stato ispirato proprio dal tuo.
    L'ho trovato dolcissimo (soprattutto la parte dell'allenamento del piccolo) e non ho mai pensato che tu pensassi (scusa il giro di parole) che una madre può definirsi part-time solo perchè lavora.

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  3. io cerco un lavoro part-time..lavoro tutto il giorno 9-18 arrivo a casa alle 19 ma non mi sento una mamma part-time dò il massimo nel tempo che li vedo..il sabato e la domenica sono per loro …soffro xhè vorrei essere + presente ma insomma se mi dovessero etichettare come mamma part-time un vaff…ci sarebbe eccome…come mi dico sempre quando mi sento in colpa per non esserci…l'importante è la sostanza e non la quantià del tempo. un abbraccio solidale

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  4. con me sfondi una porta aperta. Io lascio Mati all'asilo alle 8 e torno a casa mai prima delle 19.30/20.00… che dici, gli assistenti sociali me la tolgono?
    🙂
    scherzi a parte, il tempo da dedicare è sempre troppo poco, ma non è retorica dire che è sul COME glielo si dedica, questo tempo, che si fa davvero la differenza…

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  5. Sono con te al 100% perchè anch'io allora sarei una madre part-time. Chi giudica non sa come stiamo noi che ci dobbiamo dividere tra lavoro e figli.
    Sono sempre dell'idea che conti più la qualità che la quantità….

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  6. ciao….mentre leggevo il tuo post mi è venuto in mente il commento che ho fatto su quello di Mammola….e mi è venuto in mente quello che ho scritto…di solito di getto….e mi sono accorta che ho scritto una frase saltandone un'altra…mi spiego: 'ma in fondo in fondo mi piacerebbe essere mamma a tempo pieno….o almeno part-time….ci sto pensando….ma sarebbe un pò problematico a livello economico….' ecco il part-time era riferito al lavoro…non al''essere mamma!!!
    sai che non so scrivere ed ed esprimermi bene…!!:-))))
    non mi sento una mamma part-time….anche perchè al lavoro…oltre a sbirciare un pò di blog (!!!) penso anche a cosa preparare per le Princy sia per la cena che per il loro intrattenimento serale!!!

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  7. anche io vado al lavoro anche se ha la febbre e non mi considero madre degenere, alle due e mezza sono a casa (mi è stato dato il part time al lavoro per il momento a vita), so che la lascio in buone mani (il nonno)tanto se stessi a casa non farei altro che misurare febbre o qualt'altro…anche io lo dico sempre che al lavoro mi riposo e che il lavoro vero comincia quando torno a casa ma non per questo mi considero una mamma a metà, mai e poi mai

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  8. @twins caspita ti fai un'ora di viaggio per andare a lavoro? Credo che quella sia la parte peggiore

    @mammamatta è vero il quality time è molto importante

    @luna allora ci sta a sentirsi esaurite, vero?

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  9. @stellegemelle si era capito. Tranquilla

    @lady loola ma adesso non diffondiamo sta cosa che a lavoro è come riposarsi che rischieremo che si possa pensare:
    1) che non facciamo niente a lavoro
    2) che andiamo a lavorare per non stare con i nostri figli

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  10. Ecco cosa penso io: IO sono la mamma migliore per i miei bambini. Magari non lo sono per i tuoi, per quelli di mia sorella o delle mie amiche. Ma SO che sono la madre migliore per i miei figli. Ogni tanto me lo dicono pure loro (Tu sei la mamma migliore che io abbia mai avuto!). Magari scherzano, ma magari invece no! Insomma, basta esserne convinti, fare del proprio meglio e sorridere ebeti (e quindi ignorare!) di fronte a chi spara sentenze a destra e a manca senza che siano richieste! 🙂
    Larga la foglia, stretta la via…

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  11. Ognuna fa la mamma a modo proprio. Per questo, in qualsiasi caso (a meno che non si tratti di roba perseguibile penalmente :D) non criticabile.
    Io ho imparato a lasciare scivolare critiche e battute. Anche per me che lavoro fioccano a go go… ma quando vedo che i nani sorridono amen. Rendo conto solo a me stessa ;)))

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  12. Anche io lavoro e anche quando gli ignoranti vengono a dirmi che sono fortunata perchè il mio è un lavoro poco impegnativo e che ho molto tempo libero, vorrei che lo chiedessero a mia figlia, la quale solo ieri, con voce disperata, mi ha detto “mamma, ma tu lavori sempre!”. Quindi di imbecilli è pieno il mondo, pazienza. So io cosa faccio e come lo faccio. Magari a volte mi sembra poco o mal fatto, ma lo faccio con amore e coscienza e penso che le mie bambine lo colgano. 🙂

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  13. Ciao. Arrivo qui da FB. Oddio, in realtà non ricordo se ho già commentato, ma questo post è davvero bello, sincero.
    Ci sono mamme che stanno a casa tutto il giorno eppure trascurano i figli e io ne conosco, purtroppo. Ci sono poi mamme che, seppur lavorando, ci sono sempre e comunque. Non è la quantità, ma la qualità e se noi siamo felici di fare e di essere ciò che facciamo e siamo, loro se ne accorgono. Sempre.

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  14. @mammaatorino io ovviamente sono ancora nella fase in cui mia figlia non formula affermazioni così taglienti

    @nuvole Gialle Benvenuta! 🙂
    Secondo me la differenza tra stare a casa o meno ma tra l'esserCI e il non-esserCI.
    E il fatto di esserci non implica necessariamente stare a casa tutto il giorno

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  15. nono non scheirziamo, certo vorrei esserci io quando si sveglia lamatina e non il nonno, vorrei esserci io la mattina al parco giochi con lei…o al mercato o a spasso ma non posso quindi prendo il lato positivo della cosa: al lavoro mi riposo mentalmente e quando torno a casa ho due lavori da fare, la mamma e la padrona di casa…

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