io donna · riflessioni

Onora il padre e la madre

Oggi pomeriggio ascoltavo in radio il solito programma.
Mi piace molto e ogni giorno ci sono storie interessanti.
Oggi c’era questa donna che raccontava di occuparsi, Lei e il Marito, a tempo quasi pieno del padre di Lei.
Quest’uomo ha avuto due ictus e soffre di demenza senile.
Lei a volte lo odia un po’.
Lo odia perchè sta male e perchè dice cose cattive.
Lo odia perchè a volte non ricorda neanche il nome di sua figlia.
Lo odia perchè,  quando Lei era piccola, Lui beveva troppo e a volte la picchiava.
Il conduttore Le ha detto che la capiva perchè anche sua madre è colpita da malattia degenerativa e le ha detto che c’era comunque bisogno di amare il padre perchè Lui, in fondo, Le ha dato la vita.
Su questo punto mi trovo in totale disaccordo.

Punto primo: nessun bambino chiede di venire al mondo.
Punto secondo: un figlio di ama e ti rispetta se è stato amato e rispettato.
Se per tutta la vita hai picchiato, maltrattato o deprivato emotivamente (non cito altri forme di maltrattamento perchè non voglio fare un trattato di psicopatologia infantile)  tuo figlio è normale che lui poi non ti ami.
O quanto meno che non abbia per i propri genitori un “amore sano”.

Prima di fare il lavoro che faccio lavoravo in una casa famiglia per minori sottratti ai genitori.
Di brutte storie ne ho sentite un bel po’.
Sono storie personali che non racconterò mai.
Le tengo per me.
Le ho condivise con loro.
Ed è giusto che restino in quello spazio emotivo-temporale.

Ci hanno insegnato (almeno per chi è di religione cattolica) che bisogna onorare il padre e la madre.
Per questa cosa con una suora ci ho quasi litigato.
Secondo me un figlio tradito ha il diritto di odiare il proprio genitore se questo si trasforma nel Suo aguzzino.
Secondo la suora bisogna sempre porgere l’altra guancia.
Non sono d’accordo.
Perchè se a un bambino gli hai schiaffeggiato entrambe le guance non gli resta più niente da offrire.

Almeno io la penso così.

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10 thoughts on “Onora il padre e la madre

  1. Quello che quella suora non ha capito è che il porgere l'altra guancia non è obbligo ma liberazione.
    Non lo fai per l'altro ma per te stesso perché l'odio acceca e fa male.
    E non è un atto automatico. È un processo quasi sempre lungo e doloroso che spesso si conclude quando chi viene perdonato è morto, perchè la morte allontana e quindi ci permette di decantare i sentimenti.
    Finora io faccio fatica a perdonare quel genere di torti (per furono le violenze psicologiche dei nonni) ma ho davanti l'esempio di mia madre e di un'amica (che ne ha ricevuto uno enorme da chi amava come un padre) e spero di riuscire a fare come loro un giorno.

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  2. si ma il conduttori di sicuro lo avrà detto per essere politically correct..magari la pensa come te ma avrebbe avuto problemi a dirlo.sul resto, non so che dire.di fondo hai ragione, ma quanti figli, quante donne restano comunque a prenderle dalla mattina alla sera?è una cosa che non capisco giuro, però ci sono..

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  3. Sono d'accordo con te. Ho visto con i miei occhi situazioni assurde. Una mia amica maltrattata dal padre si ostinava a difenderlo. Lei vedeva del buono in lui. Probabilmente era l'unica sulla faccia della terra a non vedere quello che realmente era: un mostro.

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  4. forse nell'immaginario della suora non esisteva la violenza e tutto ciò che ne viene dietro, perchè, sempre per la solita teoria, i genitori dovrebbero amare incondizionatamente i proprio figli. Purtroppo l'aspetto teorico si discosta sempre dalla realtà.
    Io la penso come te

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  5. concordo con mammachetesta, la suora ripeteva a memoria quello che ha studiato senza averci capito nulla, il perdono non obbliga il farsi massacrare. Io se mio marito mi picchia lo perdono, ma divorzio,per dire.ma non è un obbligoo, odiare è un diritto inalienabile. solo, puo distruggere.

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  6. anch'io sono perfettamente d'accordo, ci sono cose secondo me che non si possono perdonare, per le suore è normale accettare ogni dogma della chiesa e sarebbe assurdo se la pensassero diversamente proprio perché hanno deciso di essere suore, è una battaglia persa fargli capire che magari il nostro punto di vista può anche essere diverso.

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  7. Non so commentare questo post, posso solo dire che io ho due genitori adorabili e per questo sono stata fortunata. Ovviamente li amo e li venero (e mi fanno anche incazzare eh!) però… se non fossero stati così con me, li avrei amati lo stesso? Non lo so, sinceramente!

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  8. Eh no… io ho un padre che dopo essersi separato si è rifatto una famiglia in cui non mi ha mai voluta tanto che ho un fratello che non sa neanche delle mia esistenza.
    Quello che mi ha lasciato in eredità è una paura tremenda dell'abbandono… da parte di tutti!
    La cosa che fa più male? Il fatto di volergli ancora immensamente e sperare sempre che cambi

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