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La giusta misura

Cosa è giusto e cosa è sbagliato lo capisci solo con il tempo.

Quando da “quella cosa” te ne sei allontanata abbastanza.
Giusto il tempo di guardarla con altri occhi.
Ecco, a volte mi piacerebbe vedermi con gli occhi degli altri.
Per capire come mi vedono.
Cosa pensano di me.
Mi piacerebbe.
Moltissimo.
Un amore “malato” capisci che era tale solo quando ne sei fuori.
Il paradosso è che dopo qualche anno i brutti ricordi vanno quasi via.
La memoria fa brutti scherzi.
Ma anche no.
Perchè capisci che certe lacrime sono state davvero sprecate.
E ci ridi su.
Ed è bello.
Devo ammettere che prima me la prendevo molto per tutto.
Non perchè io sia una permalosa o forse un po’ sì…ma solo un pochino.
Semplicemente perchè prendevo TUTTO troppo a cuore
Gli amici che non mi filavano.
La cugina che stava male.
Il barbone che per strada mi chiedeva l’elemosina.Lo portavo al bar a fare colazione.Se chiedi i soldi perchè hai fame ti faccio mangiare io. Poi magari finivo i soldi per il mio pranzo.
Poi guarisci e cominci a vedere le cose sotto un’altra luce.
Poi quel giorno, a casa, con la mia bimba che ciuccia il Suo lattuccio cambia qualcosa.
Forse quel giorno, che non è il giorno del parto, mi sono sentita un po’ dio.
Giusto un po’.
Ma quell’esserino che aveva, ed ha ancora ma sotto altri aspetti, bisogno di me per la Sua sopravvivenza mi ha riportata su un altro livello.
Come se fossi salita su un altro treno.
Diretto da un’altra parte.
Nè più lontano nè più vicino rispetto a dov’ero.
Percorreva solo un altro binario.
Mi incazzo sempre a dismisura però mi passa quasi subito.
E soprattutto non m’incazzo più per cose davvero inutili.
Sarà che i cambiamenti, anche solo immaginati, mi eccitano sempre tantissimo.
Ed ora ho i menti tanti di quei progetti, di quelle possibili strade da percorrere, di treni ed aerei su cui intraprendere un nuovo viaggio che ho addosso quell’adrenalina…quel senso di euforia addosso che non mi so spiegare.
O forse sì.
Perchè rinascere è la cosa che so fare meglio.
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7 thoughts on “La giusta misura

  1. mi hai fatto venire in mente un periodo particolare della mia vita e in particolare il giorno che mi sono partorita per la seconda volta, perché nella vita una volta ti partorisce la mamma, la seconda devi fare tutto da sola, ma bisogna che arrivi anche quel parto lì, prima o poi, si strappa il cordone ombelicale, si soffre un po' ma poi, ma poi si è una persona in grado di partire, prendere treni e aerei e non temere l'arrivo, perché quel che conta è il viaggio. in bocca al lupo panz

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  2. C'è una frase che amo, è quella di nietschze e dice che si deve avere il caos dentro per generare una stella danzante. E per me il caos è quello che precede ogni rivoluzione. E le rivoluzioni sono infinite, dolorose, preziose, benedette…io amo le rivoluzioni. Ti rendono migliore, più adatta alla tua vita, più fedele a te stessa. E se sei una madre poi…aggiungi un pezzetto anche a quei bambini, xkè sapersi ascoltare e rivoluzionare vuol dire regalare loro una possibilità in più, e magari un problema nascosto e irrisolto in meno.. Che bel post waiting..e che momento magico.. In bocca al lupo
    Cily

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  3. Mi servirebbero ora, i tuoi treni e i tuoi aerei, le strade da seguire, i binari da scegliere. Mi servirebbero ora che mi par di non aver strada, ma di essere in una via chiusa ed avere solo un muro davanti e il vuoto dietro… che brutta sensazione!

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