desideri · io · stelle cadenti

La notte dei desideri

                                                 

Porto sempre con me un sacco di desideri.
Cose che desidero per me, che mi auguro per Giada, per la mia piccola famiglia, per la mia famiglia di origine, per gli amici reali e virtuali.
E a volte, quando il cielo è pieno di stelle resto a guardarle e spero di vedere la stella cadente.
Perchè in quel momento SO quale desiderio esprimere.
So qual è il desiderio perfetto.
Ne porto in tasca uno ogni giorno.
Alcuni li realizzo da me, altri sono quasi impossibili se non una gran botta di culo (leggi vincita al superenalotto- ma non gioco mai, quindi dovrei trovare per strada la schedina fortunata-  e dovrei essere due volte fortunata!!!ndr), altri me li auguro per il futuro…
A volte vado sul generico.
Altre sul personale.
La stella che m’aspetto però non arriva mai.
Quelle lucine sospese nel cielo restano lì.
Immobili.
Poi succede che esci un secondo per fumare una sigaretta lampo…guardi il cellulare…leggi di gente che si lamenta per il gran caldo di questo metà settembre e pensi che tra poco arriveranno la pioggia e poi il freddo e guardi il cielo.
Eccola là.
Ci metti tre secondi netti a capire che non è la lucina di un aereo.
E’ proprio una stella cadente.
E, nel giro di un nanosecondo, nella mente s’affollano le idee e i desideri  e dentro senti la vocina che dice “Cosa desidero?…cosa desidero?…cosa desidero?”
Avrò espresso quattro desideri  o forse più.
Tutti insieme.
Chissà quale desiderio sarà esaudito.
O forse….
Chissà….
Sarò punita per eccesso di desideri.
Ai posteri l’ardua sentenza


E poi vabbè c’è questa canzone che stasera ci sta proprio bene.

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5 thoughts on “La notte dei desideri

  1. Anche io ieri sera sono stata un pochino fuori, seduta su una panchina su una stradina pedonale dietro a casa. Avevo litigato con Dr J e avevo bisogno di schiarire le idee. Ho spiato nelle case altrui, la vita che prosegue anche se io ero ferma lì. Con le stelle cadenti ho espresso moltissimi desideri, onestamente, non ricordo se ne sia mai avverato uno. Mi sa che farei prima a vincere al superenalotto, anche se, come te, non gioco mai! Ciaooo

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  2. “E non sento più il bisogno di soffrire…”

    Questo sarebbe stato uno dei miei desideri…e anche se non è tra i tuoi ce lo metto io…perchè non si deve soffrire…mai…

    Io nel mio cielo di stelle ne vedo poche, è sempre grigio qui e offuscato dalle luci della città…

    ma ogni tanto qualche stella si accende…e i desideri cadono insieme a lei..

    Grazie per avermi pensata ieri sera…

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