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A braccetto con lo Stress

Io quel dottore che mi dice ogni volta che devo stare tranquilla e non stressarmi, altrimenti la mia psoriasi peggiora,  lo inviterei a trascorrere un paio di giorni insieme a me.
Vorrei  essere più rilassata e correre meno, ma qualcuno deve spiegarmi come si fa.
Vi  racconto:
L’altro  ieri torno a casa. A Giada piace aprire il cancello automatico del parco. Quindi arrivate                         davanti al cancello le do come sempre il telecomando.
Apre. Parcheggio. Lei ancora con le chiavi in mano. Scendiamo dalla macchina.
Raccolgo: zainetto, borsetta frigo di Giada, borsetta frigo mia, 3 buste della spesa e una busta con un regalo comprato per una amica. Arrivo davanti alle scalette che portano nel primo giardino (quello con la porta di casa) e vedo Giada giocare con la cassetta della posta.
Le chiavi non le ha più.
Mi giro pensato che fossero cadute per  terra.
La ciccia le aveva buttate nella cassetta della posta.
Non posso più entrare in casa e le chiavi per aprire la cassetta sono dentro casa.
Chiamo Lui: non risponde! (dovesse essere d’aiuto qualche volta?)
Mi  ingegno per tirare fuori le chiavi.
Rompo un ombrello per recuperare la stecchetta e cercare di tirarle su: niente!
Mi ricordo che la cassetta degli attrezzi è nel baule fuori la porta. La prendo e comincio a forzare la serratura: niente!
Trovo nella cassetta un taglierino: taglio i laccetti che legano la buca delle lettere.
La rovescio e recupero le chiavi.
Tempo impiegato un’ora (un’ora passata con l’ansia che Giada potesse farsi la pipì addosso)
Entriamo a casa e Giada, da brava bambina , fa la pipì nel vasino.
Peccato che poi prenda la coppetta del vasino e la rovesci  completamente a terra .
Ergo: mi tocca lavare anche  il pavimento.
Inoltre, da quando abbiamo tolto il pannolino Giada ha ricominciato ad andare a letto tardissimo.
Di conseguenza ceniamo tardissimo  ed ancora più tardi riesco a cominciare a rassettare casa.
Ieri  sera ho puntato la sveglia alle 6.00 invece delle 6.45 per stirare un po’ di cose e a mezzanotte e un quarto termino di sistemare in cucina.
Auguro e Lui la buonanotte e mi fa: ”Non resti con me a guardare un po’ di TV?”
Ho contato a 10 a 10 fino a 150 e gli ho ricordato della mia sveglia per oggi.
Mentre contavo, nella mia testa, si è materializzata una scena alla Ally McBeal: io che gli lanciavo contro la prima cosa a portata di mano.

Piccola comunicazione di servizio:  è uscito il mio terzo post nella family room di Nivea ( cliccate vi piace se il post è do vostro gradimento? E se vi va commentate) 

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13 thoughts on “A braccetto con lo Stress

  1. Gnappetta mia suocera è a 10 km da casa mia e mia madre a 30 km di distanza.
    Piuttosto che rimettermi in macchina con il caldo che c'era avrei chiesto asilo politico nel giardino della vicina 🙂

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  2. @luna sì, non ho gridato. Dicevo solo a mia figlia che aveva fatto un enorme pasticcio!!!
    Per la cronaca non gridavo perchè mi avrebbero sentito tutti e non mi andava di fare figuracce

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  3. @vany voglio rassicurare te e le altre che in genere mi incazzo e anche parecchio.
    Se mi avesse visto mia madre avrebbe chiamato l'esorcista (in genere tanta calma non mi appartiene) Però non mi sembrava il caso di gridare fuori casa dove tutti avrebbero potuto sentirmi

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  4. waiting, io non so, mica mi sembra stressante tutto questo…;) In fin dei conti devi solo cambiare il punto di vista. Il tuo è quello di una donna che fa più o meno tutto. Il punto di vista del tuo medico è quello di un marito sposato a una donna, probabilmente simile a te, che quindi fa tutto a sua volta. Sfido io che lui la fa semplice… 😉 Ps. Anche il signor P mi supplica di tenergli compagnia la sera, più spesso vince il letto. E non per incontri galanti

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  5. mi fa morire dal ridere – lo so che sul momento è tragica – la scena in cui giada fa la pipì nel vasino e poi rovescia il vasino. perché è così un classico dei nostri piccoletti che appena qualcosa va dritto – secondo noi adulti – “rimediano” subito con qualcosa di sbagliatissimo – sempre secondo noi adulti. come quando magari mangiano la pappa per bene con il cucchiaino e poi si rovinano buttando per terra il piatto vuoto. e te pensi di averla scampata e invece…..
    alla fine, ripensandoci a freddo deve essere divertente vedere le facce allibite di noi genitori, no?
    un abbraccio grande grande

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