Giada · giornate didattiche · io mamma · lavoro · scuola

Tra i banchi di scuola

Il mese scorso la maestra di Giada mi comunica, in via ufficiosa che il 18 aprile ci sarebbe stata la giornata didattica genitori-bambini.
Il giorno a lavoro mi sono segnata la giornata di ferie.
Peccato che la giornata didattica sia stata anticipata di due settimana ed io non ne sapevo nulla.
La scena è questa.
Stamattina accompagno io Giada a scuola (la piccola ha deciso di svegliarsi alle 6).
Entro in aula e la maestra mi fa :” ci vediamo dopo”
Io la guardo perplessa.
Lei tutta sorridente: ” La giornata didattica è oggi, l’hai dimenticato?”
Io:” Veramente non l’ho mai saputo. Mi avevi detto che era per il 18. Ed io adesso come faccio devo andare a lavoro e stamattina ho anche un riunione”
Maestra: ” Non può venire il papà?”
Io: ” ehm..ehm…non so i suoi impegni per oggi (in realtà non sapevo se si sarebbe svegliato presto)”
Maestra:” Che peccato..ci saranno tutti i genitori…ma non l’hai letto l’avviso che abbiamomesso giovedì negli zainetti?”
Prendo lo zainetto di Giada alla ricerca dell’avviso che non avevo visto…comincio ad odiarmi da sola perchè non svuoto mai tutto lo zainetto ma tolgo solo la roba sporca quando all’improvviso arrivo l’illuminazione.
Giada a scuola giovedì e venerdì non ci è andata.
Ergo: IO NON NE SAPEVO NULLA.
Esco da scuola sconsolata quasi con le lacrime agli occhi.
M’immaginavo Giada da sola mentre tutti i bimbi facevano i lavoretti con i propri genitori.
Arrivo a lavoro con un feroce mal di testa
Mi faccio coraggio e chiamo il mio capo.
“Scusa se yi disturbo a quest’ora del mattino, ma devo chiederti un favore grande quanto una casa”
Capo: ” Tranquilla, dimmi pure”
Io: ” Mi servirebbero due/tre ore di permesso. Vado via appena arrivano tutti e rientro entro mezzogiorno”
Capo:”non ci sono problemi fai pure…l’importante è che non sia successo nulla di grave”
Gli racconto della scuola e che stavo male all’idea di sapere Giada tutta sola.
Mi rassicura e mi concede il permesso last second.
9.30 scappo dall’ufficio.
9.45 sono a scuola di Giada: bene l’incontro non è ancora cominciato
9.50 ci fanno accomodare e il consulente didattico ci tiene una lezione di pedagogia. Interessante per carità. Peccato che io abbia una laurea in pedagogia e trovo le cose un tantino ripetitive. Nella mia testa c’è una sola che voglio: GIADA!!!
10.15 arrivano i bambini.
Giada mi vede, fa un superfantasticosorriso e tutta felice comincia a gridare” Mamma, Mamma, mionome, mionome, Mamma mia” e mi riempie di superfantasticibacetti.
Ci accomodiamo nei banchetti e cominciamo a pasticciare con i colori, le tempere a dita (ho salvato tutti i vestiti da possibili macchie) e il das.
Ma abbiamo un compito fare con la frutta e la verdura gli animali della fattoria.
Abbiamo fatto un cane di zucchine.
Un mostro con il das, le carote, le zucchine tutto colorato da Giada.
Diversi quadri astratti (che finezza chiamare così gli scarabocchi!!)
Un alieno.
Ecco l’alieno non c’entrava nulla con il tema ma vi giuro che è venuto davvero bene 🙂
Ore 11.45 rientro in ufficio.
ho fatto prima del previsto e vi assicuro che mi sono divertita un sacco

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7 thoughts on “Tra i banchi di scuola

  1. WOW MA CHE BELLA INIZIATIVA… PECCATO CHE DA NOI NON L'ABBIANO MAI FATTA XKE' ANCHE IO AVREI FATTO DI TUTTO PER ESSERCI E SONO CONTENTA CHE TU CE L'ABBIA FATTA…
    HAI UN CAPO FANTASTICO!!!

    Mi piace

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